Profili inox al posto dell’ottone nei sistemi di trasporto

Nuove norme sanitarie possono rendere obsoleto da un giorno all’altro un componente, anche quando funziona perfettamente. Un produttore di primo piano di sistemi di nastri trasportatori industriali doveva sostituire profili in ottone estruso con un materiale più igienico e duraturo, e l’acciaio inossidabile era la scelta naturale. Il pezzo in sé non ammette approssimazioni: è molto piccolo, presenta fori tondi perfettamente centrati con sottosquadri e va consegnato a una lunghezza esatta di 35 centimetri. Montanstahl lo ha prodotto in acciaio inossidabile 1.4404, ovvero 316L, attraverso una sequenza in tre fasi di laminazione, trafilatura e fresatura di precisione.

Sistema di trasporto di scatole in un magazzino logistico

Quando la normativa impone un cambio di materiale

Il cliente produce sistemi di nastri trasportatori industriali e doveva passare dai profili in ottone estruso a un materiale più igienico e duraturo per rispettare nuove norme sanitarie. L’ottone è usato da tempo per gli elementi di guida perché si lavora facilmente e scorre silenzioso contro le catene in plastica, ma si adatta male a un ambiente in cui le superfici vengono lavate ripetutamente e in cui qualsiasi rilascio nel prodotto è inaccettabile: per questo l’acciaio inossidabile è diventato il materiale di riferimento in tutto il settore alimenti e bevande. Cambiare materiale non è una semplice sostituzione alla pari. I profili richiesti sono molto piccoli, hanno tolleranze estremamente strette e devono arrivare a una lunghezza esatta di 35 centimetri, quindi il passaggio richiedeva un approccio tecnico avanzato, capace di garantire precisione assoluta rispettando al tempo stesso rigorosi standard igienici.

Sezioni piccole, fori centrati e sottosquadri

Tre requisiti hanno definito il lavoro. Il primo era produrre profili inox di dimensioni compatte mantenendo tolleranze molto strette e la massima precisione, una combinazione che diventa più difficile man mano che la sezione si riduce, perché c’è meno materiale per resistere alle forze di formatura e meno margine prima che uno scostamento diventi rilevante. Il secondo era la fresatura di precisione dei profili per ottenere elementi circolari perfettamente centrati, con tolleranze estremamente strette e sottosquadri che nessun processo di formatura può realizzare da solo. Il terzo era che il risultato doveva soddisfare severi requisiti di igiene e durata per l’ambiente industriale, il che vincola il grado, la superficie e la forma stessa, perché rientranze interne vive che trattengono residui sono un problema igienico quanto la lega sbagliata. Inoltre l’acciaio inossidabile si comporta sotto l’utensile in modo molto diverso dall’ottone, incrudendosi durante il taglio, per cui la strategia di lavorazione ha dovuto essere ripensata anziché trasferita.

Disegno tecnico del profilo speciale con fori centrati e sottosquadri
Spezzoni di profilo inox estruso a caldo

Contesto applicativo

La risposta è stata un processo in tre fasi in cui ciascuna fa ciò che sa fare meglio. Laminazione e trafilatura hanno formato il profilo di base, definendo in modo efficiente la geometria esterna e portandola alla classe dimensionale richiesta dal disegno, mentre la fresatura di precisione ha realizzato i fori tondi perfettamente centrati con sottosquadri, caratteristiche altrimenti impossibili da ottenere. L’acciaio inossidabile 1.4404, designazione EN del 316L, ha fornito la resistenza alla corrosione e le proprietà igieniche richieste dalle nuove norme, con un tenore di molibdeno adatto ai lavaggi e ai detergenti. Il risultato è una serie di pezzi da 35 centimetri conformi alla specifica esatta del cliente, un componente su misura e duraturo per il servizio industriale. Combinazioni di formatura e lavorazione meccanica come questa sono prassi comune nella gamma Montanstahl di profili speciali, e le domande sui limiti delle piccole sezioni, sulle tolleranze e sulle finiture trovano risposta nelle Q&A tecniche.

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